Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c’è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull'ingiustizia. Enrico Berlinguer
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giovedì 31 maggio 2012

Un passo indietro nella civiltà dei diritti. A spese dei giovani





Il voto di oggi al Senato rappresenta un passo indietro nella civiltà dei diritti del mondo del lavoro, precarizza ulteriormente il nostro mercato del lavoro, sfregia l’articolo 18 e non risponde alle giovani generazioni imprigionate nella precarietà esistenziale. L’asprezza della crisi sociale ed economica meriterebbe risposte forti e coraggiose, sia in termini di rilancio di politiche attive per il lavoro e di difesa e valorizzazione del patrimonio industriale, sia in termini di riqualificazione e irrobustimento del Welfare. Si va invece nella direzione contraria.

Si sono illuse le giovani generazioni, in loro nome si è approvata una riforma che peggiora le condizioni dei precari, delle partite iva e dei lavoratori autonomi, lasciati senza sostegno al reddito e distruggendo il poco welfare rimasto.

Il dogmatismo ideologico dei liberisti al governo rifugge dal confronto con la realta’ e impone scelte che stanno aggravando la crisi del Paese. Al dramma della disoccupazione crescente si risponde con i licenziamenti facili. Una volta aperto quel varco nel settore privato, di conseguenza si reclama la liberta’ di licenziamento anche nel pubblico.

La questione sociale riesplode in forme di dilatazione quotidiana dell’area della poverta’, e a questo si replica implementando il prelievo diretto e indiretto dai ceti medio-bassi. Tutto nel nome della cosiddetta Europa, intendendo per Europa nulla che somigli ad un processo di legittimazione democratica, nulla che dimostri consapevolezza per i rischi di rottura della coesione sociale e per i conseguenti rischi di collasso della civilta’ europea.

Penso che siamo molto vicini al punto di fusione tra rottura sociale e crisi democratica: spero che la politica sappia intendere l’estrema drammaticita’ di questo passaggio davvero storico e soprattutto sappia offrire una risposta capace di evocare un’alternativa credibile e capace di dare speranza a un’Italia ferita e spesso persino disperata.

Nichi Vendola

lunedì 6 dicembre 2010

Sel Giovani: Peppe Di Dio eletto coordinatore


Nella giornata di sabato 4 dicembre è stata costituita la sezione giovanile del partito Sinistra Ecologia e Libertà di Marcianise. La sezione nasce per volontà dei tanti giovani presenti nel neonato partito di sinistra.
Coordinatore provvisorio è stato eletto Giuseppe Di Dio. In questa nuova formazione politica giovanile si annoverano sia compagni cresciuti in altre compagini di sinistra come Alessandro Martino (già segretario cittadino della Sinistra Giovanile), sia ragazzi che si sono da poco, e con entusiasmo, avvicinati alla politica attiva come Vincenzo De Crescenzo e Valerio Salvatore tutti e tre presenti anche nella direttivo cittadino.
Nella prima riunione particolare attenzione è stata data alle imminenti elezioni universitarie e alle attività che si sosteranno nel breve periodo.
Alla riunione è intervenuto anche Nicola Zona (lista Uniti per la SUN) candidato al senato accademico della Seconda Università di Napoli che ha presentato il suo programma elettorale.
Si è anche deciso di appoggiare sia la manifestazione del prossimo 9 dicembre a Napoli contro la riforma Gelmini sia la manifestazione di sabato prossimo (11 dicembre) dal titolo "Corteo / Convegno INSIEME PER LA VITA" organizzato dal comitato "Mamme e famiglie" che cerca di sensibilizzare la cittadinanza sui problemi ambientali del nostro territorio e che si terrà in piazza Umberto I°.