Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c’è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull'ingiustizia. Enrico Berlinguer

lunedì 20 dicembre 2010

No al Gassificatore, SEL: "Il centrosinistra promuova un'azione congiunta"


I comitati, nel nostro ordinamento giuridico, sono raggruppamenti di volontari i quali si costituiscono per raggiungere un singolo, o più singoli obiettivi, per il bene di un intera comunità. Tra questi interessi collettivi rientrano, appunto, l'interesse alla tutela dell'ambiente, il diritto alla salute, il diritto alla casa, etc. Essi possono presentare istanze, petizioni, proposte come pure promuovere referendum, oltre che organizzare convegni e cortei per sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi costitutivi. Ma le responsabilità sono limitate poiché essi non ricoprono nessun ruolo istituzionale.

I partiti politici costituiscono, invece, l'anello di congiunzione tra le istituzioni rappresentative (Comuni, Province, Regioni, Parlamento) e la volontà popolare. Nel nostro ordinamento, e in tutti gli altri sistemi democratici, per scegliere i propri rappresentati si ricorre infatti all'intermediazione di organismi che orientano le attività e le scelte dei cittadini. I partiti mirano, in sostanza, ad influenzare la determinazione dell'indirizzo politico nelle scelte che attengono ad una comunanza di interessi. L'esercizio della sovranità popolare dei cittadini non è, dunque, diretta ma indiretta ed avviene eleggendo dei rappresentanti con il compito di fare gli interessi dei cittadini.

Fatta questa breve (e noiosa per alcuni) precisazione è opportuno, ritornando alla manifestazione dell’11 dicembre scorso, ribadire che SEL ha esercitato esattamente un proprio diritto – dovere, aderendo al corteo in via ufficiale, ritenendo l'interesse in gioco una questione di carattere collettivo (salute e ambiente), che riguarda tutti i cittadini e, in quanto tale, ritenendo che una partecipazione diffusa poteva (e può) contribuire maggiormente a sostenere una causa giusta. Ma anche perché SEL sostiene una proposta differente in tema di rifiuti.

Avendo l'iniziativa (corteo e convegno), assunto una connotazione specifica e, precisamente, di contrasto all'installazione sul nostro territorio di un impianto termico per il trattamento dei rifiuti, del tipo Gassificatore, (a sostegno di questo dato reale vi era l'esibizione di altri cartelli e striscioni che scongiuravano questi ipotesi: “No al gassificatore”, oltre che quelli con la dicitura “Basta Tumori”), ci è sembrato opportuno partecipare attivamente con le componenti sociali presenti sul territorio.

Sinistra Ecologia Libertà si è posto il duplice e ambizioso obiettivo, di recuperare il rapporto con le persone e di rispettare fedelmente il ruolo che la nostra Costituzione riserva ai partiti politici, anche promuovendo e sostenendo battaglie per la difesa del lavoro e del territorio, per l'ambiente e per la salute. Questi sono concetti primari della democrazia, del vivere civile, su cui si fondano i nostri rapporti quotidiani che ogni cittadino, appartenente ad uno Stato democratico, dovrebbe seguire.

Un dato però è emerso e cioè per arrivare a risolvere il problema, è necessario, per un fatto istituzionale, passare obbligatoriamente per gli organi che sono deputati a praticare tali soluzioni, con la partecipazione di tutte le componenti sociali presenti sul territorio.

Ed è proprio per questi motivi che, considerato anche l'attuale posizione dell'amministrazione e dei partiti del centrodestra sulla questione del Gassificatore, chiediamo ai partiti d'opposizione di centrosinistra di promuovere insieme un'azione congiunta per contrastare l'insediamento di questo impianto sul nostro territorio e di formulare una proposta comune in materia di rifiuti, coinvolgendo anche esperti in materia ambientale e, soprattutto, esperienze amministrative che adottano politiche di Gestione a freddo dei rifiuti anziché quelle che prevedono processi di combustione.

domenica 12 dicembre 2010

SEL: No al Gassificatore, la vera sfida è il riciclo totale dei rifiuti

L'Amministrazione di centrodestra, guidata dal sindaco Antonio Tartaglione, con la delibera n° 437 ha deciso di installare sul nostro territorio un Gassificatore, ovvero un impianto di smaltimento dei rifiuti che consiste nel trasformare i rifiuti in gas, utilizzato successivamente per la produzione di energia, provocando l'emissione in atmosfera di nanopolveri.

L'assessore provinciale Umberto Arena e il dirigente del settore ecologia della provincia Paolo Madonna durante l'incontro avuto con il sindaco Tartaglione, nel quale il primo cittadino ha candidato il territorio di Marcianise come sede dell'impianto termico, hanno dichiarato che i gassificatori: “rappresentano gli impianti di trattamento termico verso cui dirigersi per un utilizzo ambientalmente ed energeticamente conveniente dei rifiuti, provenienti da un pre-trattamento meccanico o da una raccolta differenziata spinta”. [Leggi il comunicato del Sindaco Tartaglione]

C'è una bella differenza tra rifiuti provenienti da un pre-trattamento meccanico o da una raccolta differenziata spinta. Nel caso di una raccolta differenziata spinta la combustione non è una scelta saggia. Infatti, secondo la nuova direttiva europea ci si deve indirizzare verso il recupero di materia. E' evidente allora che o non si prevede una raccolta differenziata spinta o stiamo parlando della frazione "secca" derivata dagli attuali STIR (ex CDR), e in zona abbiamo come esempio quella dell'impianto di Giugliano che attualmente viene conferita ad Acerra, oppure del trattamento delle "ecoballe" di Taverna del Re e di Villa Literno.

Inoltre, non può essere trascurato il dato per cui questa tecnologia risulta ancora in fase di sperimentazione come è riportato anche sul sito del Ministero dell'Ambiente dove alla voce Gassificatore si legge testualmente "...I problemi connessi a questa tecnologia, ancora in fase di sperimentazione, si incontrano a valle del processo di gassificazione e sono legati principalmente al suo basso potere calorifico ed alle impurità presenti nel gas (polveri, catrami e metalli pesanti)".

Il Circolo di Sinistra Ecologia Libertà si oppone fermamente all'ipotesi di costruzione di questa “bomba ecologica” che andrebbe a bruciare ecoballe e rifiuti indistinti provenienti dall'intera provincia di Caserta, e forse anche dal napoletano. Il nostro territorio, già martoriato da anni di industria pesante e inquinamento incontrollato, ha pagato e sta pagando un prezzo troppo alto in termini di salute e impatto ambientale.

A nostro avviso le politiche dei rifiuti devono indirizzarsi verso le fasi di riciclo, recupero, riduzione e riutilizzazione. Bisogna puntare ad una raccolta differenziata spinta, all'abbattimento delle quantità di produzione dei rifiuti e al relativo contrasto dell'incenerimento degli stessi, puntando verso il riciclo totale.

Anche per questi motivi abbiamo aderito ufficialmente alla manifestazione, tenutasi nella giornata di sabato, promossa dal comitato cittadino “Mamme e famiglie” e continueremo nei prossimi giorni ad adottare tutte le iniziative utili per scongiurare la possibilità che la nostra Città subisca ulteriori e infausti danni ambientali.