Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c’è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull'ingiustizia. Enrico Berlinguer
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domenica 27 marzo 2011

Campagna contro il gassificatore, volantinaggio per le vie della città

Ieri mattina Sinistra ecologia e libertà ha sensibilizzato, attraverso un volantinaggio per le vie della città, la cittadinanza sull’importanza del consiglio comunale che si terrà oggi alle 19.00 e che tratterà la questione gassificatore.
 
“Il sindaco - afferma il coordinatore cittadino Alessandro Martino- in un incontro pubblico con i cittadini avvenuto il 29 Dicembre , diede a tutti appuntamento al 21 Gennaio successivo, per un confronto da tenersi nei locali del cinema Ariston, con la dott.ssa Carla POLI , direttrice del centro riciclo di Vedelago, per discutere ed eventualmente valutare la possibilità di installare un gassificatore nella città di Marcianise. 

Quell'incontro non si è mai tenuto e la questione gassificatore è ancora in piedi.

Sui possibili rischi sulla salute pubblica ci sono poche sicurezze in quanto questa tecnologia è ancora in fase di sperimentazione e quindi tali impianti potenzialmente devono essere considerati pericolosi.

Detto questo noi pensiamo che le politiche dei rifiuti devono essere indirizzati verso la completa efficienza delle fasi di riciclo, recupero, riduzione e riutilizzazione. Bisogna puntare ad una raccolta differenziata spinta che attraverso centri di raccolta crei anche maggiore occupazione, e all'abbattimento delle quantità di produzione dei rifiuti ,avviandoci verso il riciclo totale come è anche ribadito dalla nuova direttiva europea che afferma chiaramente che bisogna puntare al recupero di materia .

Per questi motivi la sezione SEL “Peppino Impastato” di Marcianise si augura che si possa arrivare alla revoca della delibera n°437 ,cosi da poter ridiscutere con esperti del settore e valutare con dati obiettivi l’incidenza del gassificatore sull’ecoambiente,le garanzie sulle responsabilità di un suo corretto utilizzo e dei necessari controlli,i vantaggi per la cittadinanza nel ciclo dei rifiuti.

Invitiamo pertanto, tutta la cittadinanza a partecipare al prossimo consiglio comunale per dare un serio segnale di attaccamento alla nostra città e per difendere così un territorio, già martoriato da anni di industria pesante e con un inquinamento incontrollato, causa oramai da tempo di un tasso di incidenza tumorale tra i più alti in Italia”.

martedì 21 dicembre 2010

Gassificatore, perchè il Sindaco non ascolta la sua Città?


E' trascorso quasi un mese oramai dalla famosa delibera n. 437 con la quale la giunta di centrodestra, guidata dal sindaco Antonio Tartaglione, ha candidato la nostra città ad ospitare un Gassificatore, ovvero un impianto termico per il trattamento dei rifiuti con una capacità di circa 90mila tonnellate. All'indomani della firma il sindaco si era detto disponibile a promuovere subito un convegno per spiegare le ragioni della scelta, al fine di assicurare una democratica partecipazione dei cittadini.

Una scelta che è stata contestata sin da subito dai partiti di centrosinistra, dai comitati cittadini e da ieri mattina, apprendiamo dalle pagine de Il Mattino, anche da alcuni consiglieri comunali del centrodestra.

Secondo quanto riportato dal quotidiano, il primo cittadino aveva organizzato un incontro chiarificatore con i consiglieri comunali di maggioranza e i componenti della sua giunta per spiegare, con l'ausilio di un tecnico, i benefici del Gassificatore. Ma ha dovuto registrare il dissenso di ben quattro consiglieri comunali della sua maggioranza che, appena avviata la discussione, hanno abbandonato il tavolo manifestando la loro contrarietà alla scelta di localizzare sul nostro territorio tale tipologia di impianto.

Stando a ciò viene da domandarsi: perchè il sindaco non ascolta la sua città? Perchè non coglie il dato che l'opposizione al Gassificatore non è un "No" precostituito bensì frutto di una considerazione alta del nostro territorio, del nostro ambiente e della nostra salute? Perchè non intraprende strade differenti nella gestione dei rifiuti?

In attesa di risposte da parte del primo cittadino, ribadiamo la nostra ferma e netta contrarietà alla scelta dell'amministrazione di far installare un Gassificatore sul nostro territorio, convinti che serva un cambio di indirizzo nella gestione dei rifiuti puntando sulle fasi di riciclo, recupero, riduzione e riutilizzazione e, nello stesso tempo, proponiamo ai partiti di centrosinistra, che si oppongono a tale scelta, di adottare iniziative comuni per respingere in maniera unitaria questa volontà dell'amministrazione guidata dal sindaco Tartaglione.


domenica 12 dicembre 2010

SEL: No al Gassificatore, la vera sfida è il riciclo totale dei rifiuti

L'Amministrazione di centrodestra, guidata dal sindaco Antonio Tartaglione, con la delibera n° 437 ha deciso di installare sul nostro territorio un Gassificatore, ovvero un impianto di smaltimento dei rifiuti che consiste nel trasformare i rifiuti in gas, utilizzato successivamente per la produzione di energia, provocando l'emissione in atmosfera di nanopolveri.

L'assessore provinciale Umberto Arena e il dirigente del settore ecologia della provincia Paolo Madonna durante l'incontro avuto con il sindaco Tartaglione, nel quale il primo cittadino ha candidato il territorio di Marcianise come sede dell'impianto termico, hanno dichiarato che i gassificatori: “rappresentano gli impianti di trattamento termico verso cui dirigersi per un utilizzo ambientalmente ed energeticamente conveniente dei rifiuti, provenienti da un pre-trattamento meccanico o da una raccolta differenziata spinta”. [Leggi il comunicato del Sindaco Tartaglione]

C'è una bella differenza tra rifiuti provenienti da un pre-trattamento meccanico o da una raccolta differenziata spinta. Nel caso di una raccolta differenziata spinta la combustione non è una scelta saggia. Infatti, secondo la nuova direttiva europea ci si deve indirizzare verso il recupero di materia. E' evidente allora che o non si prevede una raccolta differenziata spinta o stiamo parlando della frazione "secca" derivata dagli attuali STIR (ex CDR), e in zona abbiamo come esempio quella dell'impianto di Giugliano che attualmente viene conferita ad Acerra, oppure del trattamento delle "ecoballe" di Taverna del Re e di Villa Literno.

Inoltre, non può essere trascurato il dato per cui questa tecnologia risulta ancora in fase di sperimentazione come è riportato anche sul sito del Ministero dell'Ambiente dove alla voce Gassificatore si legge testualmente "...I problemi connessi a questa tecnologia, ancora in fase di sperimentazione, si incontrano a valle del processo di gassificazione e sono legati principalmente al suo basso potere calorifico ed alle impurità presenti nel gas (polveri, catrami e metalli pesanti)".

Il Circolo di Sinistra Ecologia Libertà si oppone fermamente all'ipotesi di costruzione di questa “bomba ecologica” che andrebbe a bruciare ecoballe e rifiuti indistinti provenienti dall'intera provincia di Caserta, e forse anche dal napoletano. Il nostro territorio, già martoriato da anni di industria pesante e inquinamento incontrollato, ha pagato e sta pagando un prezzo troppo alto in termini di salute e impatto ambientale.

A nostro avviso le politiche dei rifiuti devono indirizzarsi verso le fasi di riciclo, recupero, riduzione e riutilizzazione. Bisogna puntare ad una raccolta differenziata spinta, all'abbattimento delle quantità di produzione dei rifiuti e al relativo contrasto dell'incenerimento degli stessi, puntando verso il riciclo totale.

Anche per questi motivi abbiamo aderito ufficialmente alla manifestazione, tenutasi nella giornata di sabato, promossa dal comitato cittadino “Mamme e famiglie” e continueremo nei prossimi giorni ad adottare tutte le iniziative utili per scongiurare la possibilità che la nostra Città subisca ulteriori e infausti danni ambientali.