
martedì 31 gennaio 2012
No alla precarietà a tempo indeterminato

martedì 25 ottobre 2011
L'improvvisazione al Potere!!!

A distanza di quasi tre anni dalla schiacciante vittoria elettorale è finalmente terminata la fallimentare Amministrazione, targata centro-destra, guidata e rappresentata dal sindaco Antonio Tartaglione e dal Presidente della Provincia Domenico Zinzi.
Lo scontro intrapreso dal sindaco Antonio Tartaglione su un terreno prettamente Istituzionale con la sfiducia al Presidente del Consiglio comunale Angelo Zarrillo Maietta, e messo in scena a luglio in un consiglio comunale surreale in cui ogni singolo consigliere comunale si schierò pro o contro il sindaco, preferendo quest’ultimo, si è spostato su un piano politico, a dir poco, farsesco.
L’ambiguità di questa amministrazione e del suo sindaco è continuata anche nel consiglio comunale di lunedì mattina che sancisce, di fatto, il degrado della politica e di chi dovrebbe rappresentarla. La responsabilità del fallimento è sotto gli occhi di tutti ed il tentativo del sindaco di proporre un Governo di Responsabilità Comunale non convince la città.
Il sostegno determinante al Sindaco Tartaglione di consiglieri comunali eletti nelle fila dell’opposizione, mai venuto meno lungo tutto il percorso della sua legislatura, lunedì mattina ha raggiunto l’apice del trasformismo politico. Paradossalmente, il riequilibrio di bilancio è stato bocciato dagli stessi consiglieri che l’hanno prodotto (una parte di quelli del centrodestra) e approvato da alcuni consiglieri comunali dell’opposizione (una parte del centrosinistra) che avevano, precedentemente, bocciato il bilancio preventivo..
L’approvazione del riequilibrio di bilancio ha ingenerato una confusione e una ambiguità politica generale nella quale non si capisce CHI GOVERNA COSA.
Sinistra Ecologia Libertà, in questo scenario apocalittico, ritiene che la Politica debba riappropriarsi del proprio ruolo. Noi, dal canto nostro, continueremo con le nostre iniziative coinvolgendo i cittadini e le associazioni, così come stiamo già facendo con la campagna d’ascolto, convinti della necessità di dover lavorare, duramente, per ricostruire un nuovo centrosinistra nella Città. Invertire la rotta di una politica chiusa nei palazzi e disattenta dei reali problemi dei cittadini è un obbligo di quanti hanno veramente a cuore le sorti della nostra comunità.
domenica 23 ottobre 2011
Crisi Politica, l'epilogo di una triste storia

La tormentata e burrascosa esperienza dell’Amministrazione Tartaglione sembra avviarsi all’epilogo. La seduta del Consiglio comunale di domani mattina (lunedì 24 ottobre) in cui si deve approvare il rendiconto economico finanziario, potrebbe sancire, in maniera incontrovertibile, la fine della stagione politica più buia della storia democratica cittadina.
L’Amministrazione Tartaglione è stata segnata, nel suo percorso politico, da continue lotte intestine tra i componenti della maggioranza di centrodestra riguardanti esclusivamente questioni “personali”, che nulla hanno a che vedere con la risoluzione dei problemi endemici che riguardano la nostra città.
Una “maggioranza” che dopo l’azzeramento della giunta e la fuoriuscita del partito guida della coalizione di centrodestra, l’Udc, da cui il sindaco proviene, non ha nessuna legittimità democratica a proseguire il suo mandato elettorale.
I partiti di opposizione presenti in Consiglio comunale, bocciando il rendiconto finanziario, hanno la possibilità di mettere fine ad una controversa e fallimentare gestione amministrativa.
Sinistra Ecologia Libertà auspica una loro partecipazione unitaria nell’espressione del voto, per chiudere con un governo disastroso della città e aprire una stagione nuova di confronto politico sui temi e le proposte programmatiche per costruire una città migliore, ricercando una partecipazione collettiva dei cittadini e delle associazioni.
domenica 16 ottobre 2011
SEL: Al via la Campagna d'ascolto, Martino: "Vogliamo costruire un programma con i cittadini""
sabato 15 ottobre 2011
Azzeramento della giunta, Sel: "Si tira a campare, sindaco dimettiti""

Ancora una volta questa Amministrazione dimostra, qualora ce ne fosse bisogno, che non vi è alcun interesse per il futuro della collettività e della città , nel mentre, il personalismo ed i giochi di potere hanno sostituito le pratiche della buona politica e del buon governo.
A distanza di quasi tre anni, ovvero dalla vittoria dall’Amministrazione “Tartaglione”, la nostra città è caduta in un vuoto Istituzionale che non è rinvenibile negli ultimi decenni.
Nessun appalto o progetto delle vecchie Amministrazioni ha visto la conclusione dei lavori, non si sono sciolti i nodi legati ai servizi pubblici ( scuola, viabilità, infrastrutture, spazi pubblici e ricreativi, cimitero) alcuna riqualificazione del territorio, alcun investimento sulle politiche giovanili ed occupazionali, in sintesi “NULLA DI NULLA”.
E’ di pochi giorni fa l’ennesimo tentativo del sindaco Tartaglione di sostituire la politica ed i partiti alla vecchia concezione del “tirare a campare”. L’azzeramento della Giunta costituisce l’ennesimo atto privo di ogni chiarezza, l’ennesimo vulnus di democrazia e di trasparenza.
Il sindaco Tartaglione ha l’obbligo di rispondere alle seguenti domande:
- esiste ancora la coalizione uscita vincitrice dalle ultime elezioni?
- l’UDC è ancora da considerarsi in maggioranza?
- è intenzionato a proseguire l’esperienza Amministrative con il supporto dei singoli consiglieri comunali?
- è ancora capace di presentarsi al cospetto dei cittadini per proporre una piattaforma amministrativa?
La CITTA’ aspetta risposte, in caso contrario, ci aspettiamo che il sindaco faccia un gesto d’amore nei confronti dei propri concittadini e rassegni le proprie irrevocabili DIMISSIONI.
giovedì 8 settembre 2011
Referendum, SEL raccoglie le firme contro il porcellum
“La legge elettorale attuale – afferma il coordinatore del circolo Alessandro Martino - di fatto impedisce ai cittadini di scegliere ed eleggere i propri rappresentanti legandoli ad un principio di nomina, creando una separazione tra gli elettori e quella che sempre più viene considerata come una casta di privilegiati, una cerchia ristretta impegnata a salvaguardare i propri interessi, a concedersi sempre più benefici, immunità e vantaggi personali con i soldi degli onesti cittadini”.
“Negli scorsi anni – continua Martino - in troppi hanno dichiarato di voler cambiare questa legge, senza però muovere un dito per farlo. Noi riteniamo che sia necessario che la “legge porcata” non inquini anche il prossimo parlamento. Per questo motivo il nostro circolo sarà mobilitato, nei prossimi giorni, nella raccolta delle firme per la promozione del referendum abrogativo dell'attuale sistema elettorale”.
Il circolo cittadino allestirà un banchetto anche nella mattinata di domenica 18 settembre in Piazza Atella. Le firme saranno raccolta alla presenza del consigliere provinciale di Sel Francesco Ommenniello. Si ricorda che è importante portare con sé un documento di identità in corso di validità.
domenica 31 luglio 2011
Crisi: No ai ribaltoni, si torni alle urne
L'ultima seduta del Consiglio comunale ha segnato uno dei momenti più bassi della vita politico-amministrativa della nostra città. Lo scontro Istituzionale che ha investito le massime cariche cittadine, Sindaco e Presidente del Consiglio comunale, ha aperto un ulteriore squarcio nel fortino blindato del sindaco Tartaglione, facendo emergere con una verità imbarazzante, e per molti già evidente, tutte le lacune e le approssimazioni di quanti, avendo affrontato una elezione forse per gioco o forse per tedio, dovrebbero governare la città salvaguardando gli interessi collettivi e i beni comuni. Una funzione e un ruolo cui l'amministrazione Tartaglione ha abdicato il giorno dopo il suo insediamento.Al di là delle accuse, pur gravi, mosse dall'ex presidente del Consiglio comunale nei confronti dell'Amministrazione Tartaglione, "incapace di gestire la cosa pubblica con efficienza e responsabile di gravi perdite di risorse economiche", nei confronti dei consiglieri comunali firmatari della revoca e all'indirizzo anche di una parte dell'opposizione, le dichiarazioni del Sindaco rafforzano, ancora di più, la nostra convinzione che le sue dimissioni e il ritorno alle urne siano la strada maestra verso cui indirizzarsi.
I parricidi politici attuati in questi mesi restituiscono rafforzato, come già annunciato da Sinistra Ecologia Libertà alla vigilia del voto sulla mozione di sfiducia, il dato di una maggioranza politico-elettorale che non esiste più, a cui però il sindaco (da solo?), con una fredda operazione chirurgica, sembra volere porre rimedio attirando a sé consiglieri comunali provenienti da una parte dell'opposizione.
Il suo invito rivolto a tutti i consiglieri comunali "ad andare avanti al di là dei personalismi"; il significato da Egli attribuito alla mozione di sfiducia: "Oggi siamo chiamati ad una doppia votazione" e il suo sprono rivolto "a chi condivide con me il progetto di sviluppo della città intera, da conseguire attraverso un governo serio, trasparente e scevro di vantaggi personali, ad esprimersi affinché possiamo continuare a realizzarlo”, è l'estremo tentativo di rianimare, ossigenando, un progetto politico che presenta un elettroencefalogramma piatto. Ma si sa: gli Scilipoti di turno sono sempre in agguato.
E, il vano tentativo di costruire un'immagine diversa dalla reale conduzione e partecipazione alla nascita di un pasticcio politico in cui (i consiglieri pro Sindaco e alcuni consiglieri della minoranza?) tutti insieme, appassionatamente, vorrebbero "governare" questa città in forza “dell’amore che vi si nutre”, tradisce la ragionevolezza e la chiarezza delle posizioni e offende l'intelligenza dei cittadini di Marcianise che, da giorni, si domandano chi muove le fila di questo ribaltone politico e per fare cosa. Perché soccorrere un'amministrazione in balìa di se stessa? Quali interessi spingerebbero a costruire una "nuova" maggioranza con pezzi di consiglieri comunali eletti in forze politiche che vanno dalla sinistra alla destra?
Sinistra Ecologia e Libertà è contraria e si oppone con forza ad ogni scaltro trasformismo politico, da chiunque cercato o etero-guidato.
La nostra città ha bisogno di persone che con dedizione e trasparenza governino la cosa pubblica nell'interesse pubblico. Che diano risposte concrete alla questione dei rifiuti, attraverso una gestione efficiente che introduca il processo virtuoso delle 4 R: riduzione, riuso, recupero e riciclaggio. Che tutelino le fasce sociali più deboli della nostra popolazione. Che diano risposte serie per migliorare la qualità della vita di noi cittadini, che significa anche qualità delle strade, delle piazze, dell'aria che respiriamo e dell'acqua che beviamo, dei giardini pubblici, degli spazi verdi (Il ring verde è ancora un'Utopia) e degli edifici pubblici, alcuni dei quali, come il Palazzo ex Monte dei Pegni e il Teatro Mugnone, non sono ancora nelle disponibilità della cittadinanza.
Ecco perché siamo ancora più convinti che bisogna ridare nuovamente la parola ai cittadini. Soltanto essi hanno il diritto-dovere di scegliere quale proposta politico-programmatica deve essere alla base della guida della città. E, solo sgombrando il campo dalla tattica, dalla manovra politica, dalle opportunità individuali e dagli interessi personali, ricercando una partecipazione collettiva e introducendo competenza, responsabilità, progettualità, regole ed etica, probabilmente, si riuscirà a costruire una città migliore.