Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c’è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull'ingiustizia. Enrico Berlinguer

sabato 17 settembre 2011

Anche il Tar chiede le dimissioni del sindaco


Il provvedimento di reintegra nelle funzioni di presidente del consiglio che ha coinvolto il consigliere Angelo Zarrillo Maietta segna, semmai cne fosse stato bisogno, l’ennesimo smacco dell’amministrazione Tartaglione e boccia una politica confusionaria ed al di fuori dei partiti.

Immaginare che la “POLITICA” ed “IL BENE COMUNE” possano essere sostituiti da maggioranze opportunistiche evidenzia il degrado amministrativo di una classe dirigente priva di una proposta e di un progetto, nel mentre, le vicende personali degli “attori” nulla hanno a che vedere con i tanti problemi della nostra città.

A più di due anni dalla tornata amministrativa il sindaco Tartaglione unitamente alla sua giunta ha dimostrato e sta dimostrando la propria inadeguatezza nell’affrontare la grande sfida del governo di una delle città più importanti della provincia.

Il circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Marcianise ribadisce che una maggioranza diversa da quella uscita dalle urne non avrebbe la legittimità di proseguire l’attività di governo e, già dai prossimi giorni, sarà impegnato in una campagna d’ascolto che rimetta al centro le esigenze ed i problemi del cittadino elaborando la nostra piattaforma politico-progragrammatica.

Non è più rinviabile un atto di responsabilità da parte del primo cittadino che riconsegni al popolo sovrano le sorti della città.

Il circolo Sinistra Ecologia e Libertà

P.Impastato di Marcianise

giovedì 8 settembre 2011

Referendum, SEL raccoglie le firme contro il porcellum

Il circolo cittadino di Marcianise di Sinistra Ecologia Libertà allestirà domenica 11 settembre dalle ore 9.00 alle ore 14.00 un banchetto, in Piazza Carità nei pressi della Chiesa dell'Annunziata, per raccogliere le firme per promuovere un referendum abrogativo dell’attuale legge elettorale, il cosiddetto “Porcellum”, e restituire così agli elettori la possibilità di votare i propri rappresentanti al Parlamento.

La legge elettorale attuale – afferma il coordinatore del circolo Alessandro Martino - di fatto impedisce ai cittadini di scegliere ed eleggere i propri rappresentanti legandoli ad un principio di nomina, creando una separazione tra gli elettori e quella che sempre più viene considerata come una casta di privilegiati, una cerchia ristretta impegnata a salvaguardare i propri interessi, a concedersi sempre più benefici, immunità e vantaggi personali con i soldi degli onesti cittadini”.

Negli scorsi anni – continua Martino - in troppi hanno dichiarato di voler cambiare questa legge, senza però muovere un dito per farlo. Noi riteniamo che sia necessario che la “legge porcata” non inquini anche il prossimo parlamento. Per questo motivo il nostro circolo sarà mobilitato, nei prossimi giorni, nella raccolta delle firme per la promozione del referendum abrogativo dell'attuale sistema elettorale”.

Il circolo cittadino allestirà un banchetto anche nella mattinata di domenica 18 settembre in Piazza Atella. Le firme saranno raccolta alla presenza del consigliere provinciale di Sel Francesco Ommenniello. Si ricorda che è importante portare con sé un documento di identità in corso di validità.

domenica 31 luglio 2011

Crisi: No ai ribaltoni, si torni alle urne

L'ultima seduta del Consiglio comunale ha segnato uno dei momenti più bassi della vita politico-amministrativa della nostra città. Lo scontro Istituzionale che ha investito le massime cariche cittadine, Sindaco e Presidente del Consiglio comunale, ha aperto un ulteriore squarcio nel fortino blindato del sindaco Tartaglione, facendo emergere con una verità imbarazzante, e per molti già evidente, tutte le lacune e le approssimazioni di quanti, avendo affrontato una elezione forse per gioco o forse per tedio, dovrebbero governare la città salvaguardando gli interessi collettivi e i beni comuni. Una funzione e un ruolo cui l'amministrazione Tartaglione ha abdicato il giorno dopo il suo insediamento.

Al di là delle accuse, pur gravi, mosse dall'ex presidente del Consiglio comunale nei confronti dell'Amministrazione Tartaglione, "incapace di gestire la cosa pubblica con efficienza e responsabile di gravi perdite di risorse economiche", nei confronti dei consiglieri comunali firmatari della revoca e all'indirizzo anche di una parte dell'opposizione, le dichiarazioni del Sindaco rafforzano, ancora di più, la nostra convinzione che le sue dimissioni e il ritorno alle urne siano la strada maestra verso cui indirizzarsi.

I parricidi politici attuati in questi mesi restituiscono rafforzato, come già annunciato da Sinistra Ecologia Libertà alla vigilia del voto sulla mozione di sfiducia, il dato di una maggioranza politico-elettorale che non esiste più, a cui però il sindaco (da solo?), con una fredda operazione chirurgica, sembra volere porre rimedio attirando a sé consiglieri comunali provenienti da una parte dell'opposizione.

Il suo invito rivolto a tutti i consiglieri comunali "ad andare avanti al di là dei personalismi"; il significato da Egli attribuito alla mozione di sfiducia: "Oggi siamo chiamati ad una doppia votazione" e il suo sprono rivolto "a chi condivide con me il progetto di sviluppo della città intera, da conseguire attraverso un governo serio, trasparente e scevro di vantaggi personali, ad esprimersi affinché possiamo continuare a realizzarlo”, è l'estremo tentativo di rianimare, ossigenando, un progetto politico che presenta un elettroencefalogramma piatto. Ma si sa: gli Scilipoti di turno sono sempre in agguato.

E, il vano tentativo di costruire un'immagine diversa dalla reale conduzione e partecipazione alla nascita di un pasticcio politico in cui (i consiglieri pro Sindaco e alcuni consiglieri della minoranza?) tutti insieme, appassionatamente, vorrebbero "governare" questa città in forza “dell’amore che vi si nutre”, tradisce la ragionevolezza e la chiarezza delle posizioni e offende l'intelligenza dei cittadini di Marcianise che, da giorni, si domandano chi muove le fila di questo ribaltone politico e per fare cosa. Perché soccorrere un'amministrazione in balìa di se stessa? Quali interessi spingerebbero a costruire una "nuova" maggioranza con pezzi di consiglieri comunali eletti in forze politiche che vanno dalla sinistra alla destra?

Sinistra Ecologia e Libertà è contraria e si oppone con forza ad ogni scaltro trasformismo politico, da chiunque cercato o etero-guidato.

La nostra città ha bisogno di persone che con dedizione e trasparenza governino la cosa pubblica nell'interesse pubblico. Che diano risposte concrete alla questione dei rifiuti, attraverso una gestione efficiente che introduca il processo virtuoso delle 4 R: riduzione, riuso, recupero e riciclaggio. Che tutelino le fasce sociali più deboli della nostra popolazione. Che diano risposte serie per migliorare la qualità della vita di noi cittadini, che significa anche qualità delle strade, delle piazze, dell'aria che respiriamo e dell'acqua che beviamo, dei giardini pubblici, degli spazi verdi (Il ring verde è ancora un'Utopia) e degli edifici pubblici, alcuni dei quali, come il Palazzo ex Monte dei Pegni e il Teatro Mugnone, non sono ancora nelle disponibilità della cittadinanza.

Ecco perché siamo ancora più convinti che bisogna ridare nuovamente la parola ai cittadini. Soltanto essi hanno il diritto-dovere di scegliere quale proposta politico-programmatica deve essere alla base della guida della città. E, solo sgombrando il campo dalla tattica, dalla manovra politica, dalle opportunità individuali e dagli interessi personali, ricercando una partecipazione collettiva e introducendo competenza, responsabilità, progettualità, regole ed etica, probabilmente, si riuscirà a costruire una città migliore.